.... che l'intelligenza, alla fine, fa sempre la differenza.
Ho visto:
1) Jenson Button, che remava di rimessa per emergere là dove gli altri
affondavano, che trovava soluzioni là dove gli altri si creavano
problemi, che dopo aver chiarito qualche dettaglio nelle gerarchie di
squadra, ha buttato la maschera e, pian piano, là dove la velocità pura
gli difettava, alla fine della fiera porta sempre a casa il canestro
senza sprecare nulla e oggi, dopo aver dimostrato qualcosa anche in
velocità pura, subisce sorpasso da parte del compagno (danke, Herr
Vettel), gli si accoda senza farsi prendere dalle crisi isteriche e
quando questi, in pochi giri, si dimentica di aver imparato a riparmiare
le gomme e deve rientrare con i battistrada ridotti a grumi di pongo, se
ne va e vince la gara.
E' come la tortura della goccia: un modo dolce ma implacabile per
piegare i più forti.
2) Fernando Alonso, che ancora una volta fa l'illusionista: gli dai un
carretto tirato da un ciuco e lui ti fa vedere un calesse tirato da un
cavallo e tu ti strofini gli occhi e ti chiedi dove sta il trucco.
E ripete il trucco gara dopo gara, donando alla Ferrari una manciata di
punti in più di quelli che si merita, e anche questo fatto sta a
dimostrare il carattere di chi capisce che un pilota valorizza se stesso
valorizzando il materiale a disposizione (tanto a dimostrarne il vero
potenziale c'è il secondo pilota).
Con un pilota così si sa già come va a finire se tanto tanto avrà
qualcosa di competitivo tra le mani: non si garantisce la vittoria
finale perchè le variabili sono tante, ma sarà sempre della partita.
Una garanzia.
3) Sebastian Vettel, che con un punto da conquistare non si capisce
tanto accanimento contro JB, a meno che non abbia capito che è
quest'ultimo il pilota McL da tenere d'occhio, perchè l'altro, prima o
poi.........
Cosa doveva fare di più? Magari in altre circostanze avrebbe tirato
fuori dalla RedBull qualcosa di più, ma IMHO anche i più battaglieri
vanno alla carica sempre e comunque solo quando sono anche, un po', come
dire...... ********?
Quindi, fatto il suo dovere, ragiona come deve ragionare un re: se
Parigi val bene una messa, allora un Campionato del Mondo val bene un
terzo posto.
4) Mark Webber, che dimostra il suo essere on/off: se ha la sensazione
di potersela giocare, vista la macchina che ha, allora si fa vedere nei
piani alti, pesta i piedi a chiunque e magari anche al compagno di
squadra.
Quando gli fanno capire dolcemente che la sua carriera non prevede certi
sbocchi (come quest'anno) ma l'alternativa è comunque ben remunerata,
allora fa il tassista.
In linea di massima è una scelta che, alla lunga, può condurre ad una
carriera da pilota pagato, ma in team sempre più di secondo piano.
Pragmatica ma con le grandi illusioni già alle spalle.
5) Lewis Hamilton e Felipe Massa: mi riesce difficile, a questo punto,
considerarli separati ma la realtà dice che il predestinato (quello che
io stesso immaginavo come il nuovo benchmark della F1) insiste a
veleggiare con costanza sospetta dalle parti di FM, TheBrain (come è
stato ribattezzato, IMHO ingenerosamente).
Ora io sono "una persona semplice" (e inviterei chiunque voglia usare
questa formula a marcarla come citazione, ne ho le prove ;-) ) e sono
assolutamente convinto che qua scrivono legioni di espertoni pronti a
"decodificare le complesse dinamiche della F1" (cit.) e a dimostrare che
le punizioni, le condizioni, le mestruazioni, le congiunzioni (astrali o
carnali non importa) giustificano ampiamente questa anomalia.
Ma rimanendo io quella "persona semplice" che dicevo, alla fine noto
comunque che dove c'è l'uno alla fine si farà vedere anche l'altro; una
vera "attrazione fatale" (Cit.).
Non ci sarà l'intenzione di riprodurre nella F1 certe coppie comiche che
hanno fatto la storia dello spettacolo?
Tipo Gianni e Pinotto, Stanlio e Olio, i Fratelli de Rege fino a Cochi e
Renato, Ficarra e Picone anche se, per gli aspetti surreali degli
spettacoli che costoro ci propinano, sarei propenso a vederli come gli
Ale & Franz del motorismo di elite?
Sembra quasi che, sfumati gli altri prestigiosi obiettivi che (ripeto)
*mi* apparivano come il minimo sindacale al quale LH *doveva* aspirare,
costui abbia indirizzato le sue voglie verso l'unico titolo che pareva
aver trovato l'unico e definitivo detentore: quello appunto di TheBrain.
Meglio *che niente*, avrà pensato.
Meglio *niente*, dico io e sarebbe meglio che LH considerasse questo
aspetto perchè non credo che il titolo di The Brain 2 - The Revenge sarà
il fiore all'occhiello del suo palmares.
Aggiungo infine che se Napoleone preferiva generali fortunati puttosto
che bravi, non sarà che qualche team manager cominci a soffrire che "Sua
talentuosità" non stia scontando il periodaccio presso la concorrenza?
Ciao
lreds
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