Si chiude una certa Juve.
Lascia, non per sua volontà, l'ultimo interprete (c'è per la verità ancora
Buffon ma non ha la "storia" Juventina di Del Piero), di una Squadra e ancora
prima di una Società che ha scritto la Storia del Calcio.
E' un salto nel buio.
La Juve dopo Del Piero sarà diversa. A parte Buffon non avrà più nulla di
quello che era.
Sì, ci saranno ancora dei giocatori (in molti casi dei giocatorini) che
indosseranno la stessa maglia a strisce bianconere.
Ma l'abito non fa il monaco, e gli interpreti saranno diversi. E sarà quello
a fare la differenza.
Dopo l'addio di Platini, ma quello fu volontario, passarono anni prima di
rivedere una Juve che fosse la Juve, e un numero 10 che fosse un "numero 10".
Adesso ci ritroviamo più o meno nella stessa situazione.
La differenza è che allora il tifoso era consapevole che c'era una proprietà
che voleva il bene della Juve, e lavorava per il bene della Juve.
Oggi quella consapevolezza non c'è più.
In questi ultimi anni anche nei (molti) momenti in cui la squadra (per non
parlare della società) non era all'altezza della sua Storia avevamo in campo,
ancora attivo, un protagonista della Storia che fu.
Da domani, nell'attesa che rinasca la Juve, non ci resteranno che i ricordi.
--
Moggi Santo Subito
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